giovedì 28 settembre 2017

Lettera ad un supereroe con il cuore spezzato


                                                                                                           Torino,27 Agosto 2017
Caro M. ,
              ti darò questa lettera quando mi lascerai o per essere più precisi quando non ci sarà più posto nella tua vita per me. Dico quando perchè gli uomini lo fanno sempre, nonostante tu non mi sembri come gli altri, ma lo farai. Forse per l'età,forse perchè hai visto per ora, solo una parte di me e le altre non ti piaceranno. A dire la verità sto aspettando di trovare la parte di te che non mi piace , quella imperfetta, quella umana, per ora mi sembri così logico e razionale, così assolutamente perfetto, un supereroe che sa sempre cosa fare, il mio supereroe. Spavaldo e sicuro di se davanti a tutti, ma timido e dolce in altri momenti. Credo che il tuo peggior difetto, ricorda che sto supponendo,sia che tu hai cancellato la parola AMORE dal tuo vocabolario. Ma la verità è che il mondo gira sull'amore, in forme diverse è ovvio, ma come si fa a non dire che quello che provi per i tuoi figli non è amore? L'amore è la parte migliore ed irrazionale di ognuno di noi e non si può spiegare a parole. Ci sono libri,canzoni,film,serie tv ispirate all'amore . Tutto in qualche modo è amore. Ti neghi l'amore solo perchè sei stato ferito . A volte ti immagino come sgretolato dalla tua storia passata, ma ti assicuro che le donne non sono tutte così, nessuno è venuto al mondo per farti del male. Comunque non mi spiego quello che ti è successo, me ne sto facendo una ragione.
Io ho il terrore di perderti e non sei neanche mio. Tu dici che non mi devo sentire vincolata però non riesco..E' un po' come se avessi trovato l'oro e mi dicessero che se voglio posso pagare anche con monete di legno. Vuoi forse paragonarti a qualche ventenne attuale? Non potrei mai farlo. Quando sono con gli altri mi manchi e quando sono con te non mi manca nessuno. Stare stra le tue braccia è è meraviglioso, è ciò che aspetto tutta la settimana. Ho il terrore del giorno in cui mi chiederai di non aspettarti più, ti ho detto che posso aspettare anche una vita intera per un tuo abbraccio, ma il giorno in cui avrò la certezza in cui sarà inutile aspettarti non sarò triste, ma non sarò felice. So che mi hai letteralmente regalato un sogno. Dopo quella cena ho pensato che potevo anche morire, è stato così perfetto che ho pensato che tutto ciò che sarebbe venuto dopo non poteva essere perfetto come quella sera. Sto così bene con te, come dici tu ci facciamo bene e non posso credere che sia solo sesso . Se mi chiedi oggi cosa vorrei ti direi che vorrei trovarti a casa quando torno, vorrei che mi chiamassi "amore mio", "topina", "pulcina" , "topolina" , vorrei guardarti dormire,vorrei avere un tuo abbraccio ogni giorno . Non voglio dire che ti amo, perchè sono stata ferita anche io , ma a differenza tua non uccido i sentimenti sul nascere e non mi nego niente. Ho sprecato la parola amore con due persone che non la meritavano e non posso dire che tu oggi la meriti ma se mi chiedessi se ti amo non ti direi di no. Quanto amo io? Troppo, credo ancora nel per sempre e nelle favole , nonostante quello che mi è successo, sto aspettano qualcuno che ridia vita al mio cuore. Mi sento distrutta ma non ho perso la speranza o la voglia di fare , forse perchè sono giovane ingenua e stupida. Non ti sei mai sbilanciato per ora nel parlare di quello che provi e io non ho idea di quello che tu possa sentire.
Se tu mi dici di essere incasinato per questa storia , ti rispondo che se si vuole qualcosa la si fa, se mi dici che non vuoi far sapere di noi per quello che può pensare la gente , ti rispondo che l'unica cosa che mi interessa è ciò che pensi tu, per me gli altri non hanno importanza  o se mi dici che non possiamo stare insieme ti dico che nulla è impossibile e ti racconterei la storia della ventenne che sognava di avere un bacio dal suo compagno di squadra dagli occhi verdi da tantissimo tempo, lo sognava, non ci sperava,non voleva niente, nessuno che le piaceva da così tanto aveva mai ricambiato,  ma un giorno, inaspettatamente, quel bacio arrivò e fu bellissimo, proprio come lo aveva immaginato. Morale della favola: nulla è impossibile, basta sognarlo.
Non parlo solo per questa storia,  ma per tutte . Non negarti le cose belle , potresti pentirtene. Non pretendo di essere la tua compagna di vita, sono sicura che tu possa avere molto di meglio, non mi sento alla tua altezza, ma c'è una gran parte di me che lo vorrebbe. Però  non voglio forzare niente, non voglio che tu mi ami solo perchè te lo chiedo, ma non hai idea di cosa darei perchè tu lo facessi e disperarsi non serve.
I motivi per cui stai leggendo questa lettera sono due : o mi hai detto che mi ami oppure non c'è più spazio nella tua vita per me ed è molto più probabile la seconda. In entrambi i casi stare con te è la cosa migliore che mi sia successa nell'ultimo anno e per questo non posso che ringraziarti e augurarti tutto il bene e l'amore che io non sono riuscita a darti , ti meriti solo le cose belle, davvero te le meriti.
Con tutto l'amore che posso.
                                                                                                                           Joan

domenica 7 maggio 2017

L'amore e la luna

Nuova storia alla tim burton

L'uomo aveva vissuto in quella casetta costruita sulla luna con quella bella donna che tanto aveva amato. Si erano conosciuti perché lei un giorno era atterrata li forse solo per curiosità. L'uomo appena l'aveva vista si era innamorato subito. Lo aveva colpito come una tempesta. Lei era la sua tempesta : bella, ingenua,tutta matta,vera. Era corso da lei pazzamente e l'aveva guardata come se fosse la cosa più bella del mondo e le aveva detto "Ciao". Lei sorrise e dopo un po' rispose "Ciao". Si era innamorato subito anche della voce, quella voce che sembrava di un'epoca così lontana, un accento così diverso da quel povero uomo che era e che si sentiva così piccolo di fronte a tanto splendore. Iniziò a pensare a come conquistarla e provó di tutto, dai fiori al nuovo taglio di capelli, dalle cene ai regali. All'inizio funzionó ed erano felicissimi insieme. L'uomo era convinto che sarebbero stati insieme per sempre, che avrebbero costruito la loro famiglia , ma lei sembrava sempre una meravigliosa straniera in cerca di qualcos'altro, di qualcosa di diverso. Lui pensava di essere speciale per lei,pensava di essere all'altezza del compito di marito, anzi su questo ne era sicuro, peró forse la donna meritava di più, di più di un marito premuroso,di più di qualcuno che la trattasse sempre bene, di qualcuno che si occupata di lei, di qualcuno che fosse all'altezza della donna,qualcuno di diverso. Lui pensò questo solo per giustificare il fatto di essersi tanto sbagliato. Eppure gli smbrava così incredibile. Così sbagliato sembrava lasciarla andare senza neanche lottare,senza neanche averci veramente provato. Dopo tutto quel tempo passato insieme. L'uomo pensava che le cose rotte si potessero aggiustare e i sentimenti dovessero essere coltivati, non aveva fretta. A quanto pare  lui no, ma lei sì. Non fu dopo molto tempo che lei si accorse di un altro pianeta, molto più grande della luna, con molta più acqua e con molto più verde. Le si illuminarono gli occhi alla donna. Se solo avesse guardato in quel modo l'uomo. Lui ci sperava tanto, ma sapeva che sarebbe successo. La vista della terra fu la fine per loro. Quindi non poté far altro che portarla nel punto più illuminato della luna, prenderla per mano e dirle "Sei libera". Non dimenticò mai lo sgretolarsi della mano della donna tra le sue dita. Quella mano che tanto aveva amato si era volatilizzata senza che lui potesse fare nulla, sabbia gli era rimasta sul palmo. Prese ciò che gli restava di quegli occhi meravigliosi che mai avrebbe dimenticato, quel loro primo incontro, quel "Ciao" e li andò a seppellire tra la polvere lunare. Fu veramente doloroso,straziante quasi,ma necessario. Guardò la terra da quel punto,era bellissima, come la straniera. Speró in quel momento che lei fosse finalmente felice, speró che lei avesse trovato finalmente quello che cercava. L'uomo invece non lo era molto, anzi per niente. Riusciva solo a pensare di essere rimasto solo di nuovo. Ma a differenza di prima lui aveva scelto quella condizione: aveva seppellito il suo amore per dare alla donna la libertà di andare ovunque volesse. Nel caso lei un giorno fosse tornata, il suo amore sarebbe rimasto sempre lì sordo,solo in attesa di essere risvegliato.

martedì 28 febbraio 2017

Di Luigi Tenco mi sono innamorato di te

Mi sono innamorato di te
Perché
Non avevo niente da fare
Il giorno
Volevo qualcuno da incontrare
La notte
Volevo qualcuno da sognare
Mi sono innamorato di te
Perché
Non potevo più stare solo
Il giorno
Volevo parlare dei miei sogni
La notte
Parlare d'amore
Ed ora
Che avrei mille cose da fare
Io sento i miei sogni svanire
Ma non so più pensare
A nient'altro che a te
Mi sono innamorato di te
E adesso
Non so neppure io cosa fare
Il giorno
Mi pento d'averti incontrato
La notte
Ti vengo a cercare

sabato 25 febbraio 2017

Alone

Every day is a new day
Could be The Best day of your Life
I Live Every day like my lust day.
Could be The right think,
People have to appreciate  my Way of Life
But Then Why on saturday night  am I  alone againe?

La pioggia

Picchietta la pioggia
sul piccolo pergolato
e toccando i tetti delle case
arriva fino al terreno
e battono contro gli specchi
dalle finestre per arrivare all'asfalto.
Si insinua nel sottosuolo
come un serpente strisciante
che scova la sua preda.

Picchietta la pioggia
su ombrelli e occhiali,
capelli e cappotti,
pelli e unghie.
Scende piano nei fiumi
che ingrossano il loro flusso
e si riversano nel mare.

Picchietta la pioggia
sulla gelida terra,
sul pieno mare trova la sua strada
tra  monti e colli,
spegnendo incendi dolosi.
Ma non tutti, alcuni, impervi e dolorosi,
rimangono accesi e neanche il picchiettare
di milioni di gocce li estinguerà.


venerdì 24 febbraio 2017

L'unica poesia che andava scritta

Prima di leggere questa poesia spero che abbiate voglia di leggere queste righe per riuscire a comprenderla.
L'infinito è di Leopardi,la commedia è quella divina di Dante, i promessi sono gli sposi di Manzoni e Zacinto è l'isola dov'è nato Foscolo.
Solone,Ovidio,Alceo e Virgilio sono ovviamente poeti greci e latini e io ovviamente ho fatto il classico e mi sono spaccata la testa per riuscire a tradurre anche solo due righe e ammetto che non ci riuscivo molto bene. Tra tutti quelli che ho tradotto l'unica che mi abbia fatto effetto è stata forse l'unica poetessa donna tra i secoli vecchi e nuovi: Saffo(Faon la fanciulla è un'espressione che viene usata da Foscolo per indicarla). Io mi sono sempre ritrovata un po' in lei dato che si dice fosse lesbica. Consiglio a tutti di leggere le sue poesie e di leggersi un po' la storia di questa donnna. 


Come posso io voler scrivere?
Dopo l'infinito, la commedia,
i promessi e Zacinto?

Come posso io voler ancora scrivere?
Dopo aver tradotto con fatica i più grandi:
Solone,Ovidio,Alceo e Virgilio. 
Dopo aver conosciuto LEI,
l'unica, l'unica lei,
4000 anni e di lei
lei sola: Faon la fanciulla?

Come posso io voler scrivere?
Pretendere la gloria,
pretendere di fare la storia.
A confronto nulla mi sento,
nulla offro, nulla vale.
Essere un punto tra milioni.
Una pagina tra le pagine,
un libro tra tanti,
un nulla che non vale. 

Non devo voler scrivere,
ma troppe cose ho nascoste,
troppe parole non dette,
troppi sentimenti uccisi.
Dilaniati dal cuore e 
corrotti con inutili pensieri della mente.

Come posso io voler scrivere lo stesso?
Scrivere in poesia, con un misero studio?
Stupidi versi,
stupide rime,
stupidi endecasillabi,
stupide licenze e matti i poesti,
che con il loro canto
hanno smosso gli animi e le menti
di chi li stava ad ascoltare. 

Come posso io voler scrivere?
Se non tento, non lo so.
Io che sono solo sabbia
portata via da un colpo di vento
dalle mani di qualcuno,
mi propongo di tentare
perchè se il seme rimane incolto:
è sicuro,non germoglia. 
Se si coltiva forse nasce e nasce dritto.
Ma se il seme c'è, la terra pure,
forse ci si chiederà ormai tardi,
come ha potuto non voler scrivere?