Nuova storia alla tim burton
L'uomo aveva vissuto in quella casetta costruita sulla luna con quella bella donna che tanto aveva amato. Si erano conosciuti perché lei un giorno era atterrata li forse solo per curiosità. L'uomo appena l'aveva vista si era innamorato subito. Lo aveva colpito come una tempesta. Lei era la sua tempesta : bella, ingenua,tutta matta,vera. Era corso da lei pazzamente e l'aveva guardata come se fosse la cosa più bella del mondo e le aveva detto "Ciao". Lei sorrise e dopo un po' rispose "Ciao". Si era innamorato subito anche della voce, quella voce che sembrava di un'epoca così lontana, un accento così diverso da quel povero uomo che era e che si sentiva così piccolo di fronte a tanto splendore. Iniziò a pensare a come conquistarla e provó di tutto, dai fiori al nuovo taglio di capelli, dalle cene ai regali. All'inizio funzionó ed erano felicissimi insieme. L'uomo era convinto che sarebbero stati insieme per sempre, che avrebbero costruito la loro famiglia , ma lei sembrava sempre una meravigliosa straniera in cerca di qualcos'altro, di qualcosa di diverso. Lui pensava di essere speciale per lei,pensava di essere all'altezza del compito di marito, anzi su questo ne era sicuro, peró forse la donna meritava di più, di più di un marito premuroso,di più di qualcuno che la trattasse sempre bene, di qualcuno che si occupata di lei, di qualcuno che fosse all'altezza della donna,qualcuno di diverso. Lui pensò questo solo per giustificare il fatto di essersi tanto sbagliato. Eppure gli smbrava così incredibile. Così sbagliato sembrava lasciarla andare senza neanche lottare,senza neanche averci veramente provato. Dopo tutto quel tempo passato insieme. L'uomo pensava che le cose rotte si potessero aggiustare e i sentimenti dovessero essere coltivati, non aveva fretta. A quanto pare lui no, ma lei sì. Non fu dopo molto tempo che lei si accorse di un altro pianeta, molto più grande della luna, con molta più acqua e con molto più verde. Le si illuminarono gli occhi alla donna. Se solo avesse guardato in quel modo l'uomo. Lui ci sperava tanto, ma sapeva che sarebbe successo. La vista della terra fu la fine per loro. Quindi non poté far altro che portarla nel punto più illuminato della luna, prenderla per mano e dirle "Sei libera". Non dimenticò mai lo sgretolarsi della mano della donna tra le sue dita. Quella mano che tanto aveva amato si era volatilizzata senza che lui potesse fare nulla, sabbia gli era rimasta sul palmo. Prese ciò che gli restava di quegli occhi meravigliosi che mai avrebbe dimenticato, quel loro primo incontro, quel "Ciao" e li andò a seppellire tra la polvere lunare. Fu veramente doloroso,straziante quasi,ma necessario. Guardò la terra da quel punto,era bellissima, come la straniera. Speró in quel momento che lei fosse finalmente felice, speró che lei avesse trovato finalmente quello che cercava. L'uomo invece non lo era molto, anzi per niente. Riusciva solo a pensare di essere rimasto solo di nuovo. Ma a differenza di prima lui aveva scelto quella condizione: aveva seppellito il suo amore per dare alla donna la libertà di andare ovunque volesse. Nel caso lei un giorno fosse tornata, il suo amore sarebbe rimasto sempre lì sordo,solo in attesa di essere risvegliato.
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