giovedì 28 giugno 2018

LA STORIA CON L.

Ancora una volta mi sono ammalata. Sono in mutua da 3 giorni, la noia si sta impossessando di me, pertanto uso questo tempo per aggiornare un po' il blog con gli ultimi accadimenti della mia vita.
Per quanto riguarda il  mio obbiettivo la strada è ancora molto lunga, inoltre se mi ammalo così spesso, inizierò a credere che sara' eterna. Ovviamente è una settimana che non mi alleno perchè non sto bene, infatti niente corsa, niente palestra e soprattutto NIENTE MONTAGNA. Questa cosa mi sta lentamente uccidendo. Se non andrò in montagna al più presto, ritengo che non riuscirò mai più a trovare la pace interiore. Io la pace la trovo solo lì, in montagna a guardare il panorama.

Ho conosciuto molte persone che mi hanno portata. Il più importante è un ragazzo che chiamerò L. All'inizio mi ha fatto una strana impressione, l'ho conosciuto su un gruppo di fb e si era proposto di aiutarmi a migliorare nella scalata. Ci eravamo incontrati in palestra ed era stato molto gentile: mi aveva spiegato qualche trucco di tecnica, mi aveva consigliato come fare alcuni passaggi. Era stato 2 ore con me, senza scalare e senza volere nulla in cambio Ho pensato che fosse fantastico, pensaavo davvero di non piacergli e di aver trovato finalmente qualcuno che voleva darmi una mano senza volere nulla in cambio. Invece non è stato proprio così, per colpa mia.
Premetto che era da 5 mesi che M. non si faceva più sentire, avevo bisogno forse di qualcuno in qualsiasi senso, era da così tanto che non stavo con una persona e lui era carino, non eccessivamente ma mi piaceva. Infatti nei giorni successivi si fece sentire spesso e io ero contenta, forse troppo per un tizio appena conosciuto. Una sera mi invitò ad andare in montagna con le ciaspole, ma purtroppo per motivi logistici tra il fatto che io non ho la macchia e neanche le ciaspole, andammo fuori a prendere una cosa. Fu fantastico, davvero fantastico, era dai tempi in cui stavo con S. che non mi capitava di sostenere una conversazione con qualcuno per  ore di fila. Parlammo di tutto, non solo di montagna e soccorso alpino.
Mi accompagnò a casa alle 11:30 e rimanemmo a parlare fino alle 2. Ovviamente come ogni uomo carino e simpatico che si rispetti, tra una parola e l'altra mi disse che non ci sarebbe mai stato niente tra di noi, me lo aspettavo anche perchè questi soggetti non si innamorano mai di me. Mi fece solo capire che al massimo potevamo divertirci e in quel momento commisi il primo errore di una lunga lista, perchè lo baciai prima di andare a casa. Sono stata una stupida, ma oramai era andata ed era andata anche molto bene,,,avevo scoperto il dio del bacio. Neanche M. dall'alto dei suoi 44 anni bacia bene come L. Io di persone ne ho baciate tante, tra maschi e femmine, ma come bacia L. davvero pochi.
I giorni dopo furono come quelli precedenti, sinceramente avevo in testa quel bacio allucinante...ma dalle conversazioni che avevo avuto con lui avevo capito che era un pezzo di merda con le donne e che voleva, come tutti solo scopare, ma a parte questo sembrava davvero una brava persona, ogni tanto aveva anche i sensi di colpa, si vedeva che nelle cose importanti si impegnava. Inoltre era un ex musicista, laureato con un bel lavoro, una bella casa, un cane, un bel fisico e l'aria da bambino innocente e bacia da dio. Non mi sono mai innamorata di lui se ve lo state chiedendo, non combatto battaglie perse in partenza e neanche volevo un calvario com'è stato quello con M., mi piaceva e avrei volentieri passato altri momenti con lui.
Continuammo a sentirci abbastanza spesso e un giorno mi invitò in falesia andammo sul Moncenisio su lato francese, iniziò a piovere a dirotto mentre scalavamo ma fortunatamente era in una specie di grotta la falesia e non ci capitò nulla. il problema è che faceva molto molto freddo... immancabilmente ci abbracciammo e  fu un momento fantastico, il panorama era bellissimo, lui era caldo e trovai per un attimo la pace dei sensi. Mi porto quelle 2 ore nel cuore, stavo così bene in quel momento, non mi sentivo così bene da tantissimo tempo. Lo ringraziai moltissimo di quella giornata, è stata indimenticabile.
Poi semplicemente smise di rispondere ai messaggi e così ho perso la prima persona importante di questo periodo.

Ci sono altre 3 persone importanti che ho perso, ne parlerò prossimamente.

Joan

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