venerdì 24 febbraio 2017

THEE

Questa poesia è stata scritta dopo la lettura di William Blake "The lamb".
La poesia in questione parlava di un agnello che simboleggiava la giovinezza, contrapposta all'altra poesia "The tiger" che invece simboleggiava la maturità.
Nella mia poesia cerco di fare un riassunto tra entrambe le poesie cercando di dare un senso alle domande che le persone si danno nella vita con l'unica conclusione che le domande non avranno mai nessuna risposta. Probabilmente nessuno si ricorderà di me o di te che leggi, nessuno sa chi ci ha creato o perchè. Siamo come agnelli, sempre incompetenti sulla vita, sempre a fare progetti per il futuro senza sapere che stiamo vivendo un presente.
(Per un'agevolazione alla lettura thee in inglese arcaico significava agnello)


Who made thee?
I don't really know
Who made me?
I don't wanna know
Who made this?
I forget who knows
Who will remember me?
Nobody knows
Who made this to me?

Tu

E' arrivata la  notte
io oggi sono ancora sola.
La luna è storta
perchè tu non sei ancora nei miei pensieri. 
Le stelle si sono accese 
ma le mie non brillano ancora per te. 
Aleggia l'aria della calma
ancora non so chi sei, ti cerco. 


Una stella cadente lascia una scia,
la seguo magari porta a te.
Le foglie non respirano
pechè non respiro te. 
Luci dei lampioni illuminano la strada
su cosa faremo: ho già voglia di baciarti. 
Macchine sfrecciano senza badare ai segnali
reinventeremo il mondo a nostro piacimento. 

Per un'altra notte non ti conosco,
ma non dispero: avremo tanti momenti .
Continuerò a cercarti nella prossima notte,
tra tutti i volti cercherò
 il tuo sorriso 
che darò al sole che piano sta risorgendo.







lunedì 6 febbraio 2017

Tutto

Non farai di tutto
per restare
Non farai di tutto 
per i tuoi figli
Non farai di tutto 
neanche per restare in vita
Non farai di tutto 
per diventare qualcuno 
o per essere apprezzato. 
Ne per fama o soldi.
Per altro non farai proprio niente.

Ma io ti giro
che farai di tutto 
che resterai
che starai in vita
che diventerai qualcuno
che cercherai fama e soldi 
che farai di tutto 
solo per un contraccambiato ti amo 

sabato 21 gennaio 2017

Di già

Non ti preoccupare
Sono già morto
Non sto piangendo 
Sono già morto
Non guardarmi 
sono già morto

Chiudi la porta
Sto piangendo 
Anche se sono già morto



lunedì 16 gennaio 2017

quello che resta

Non vi resterà molto alla fine, delle persone importanti che vi hanno lasciato non ricordere neanche la faccia o tantomeno la voce, dei film che vi hanno fatto piangere vi dimenticherete la trama,dei luoghi ricorderete a mala pena la città, vi dimenticherete i profumi e i sapori... resterà solo la sensazione: l'amore che vi ha avvinghiato lo stomaco, la felicità di quando andavate al mare, la tristezza del vostro cuore spezzato, la rabbia di quando litigavate con i vostri genitori, l'incertezza del futuro e la gioia di aver trovato un lavoro.
Tenete tutte le sensazioni il più a lungo possibile perché poi non vi resterà altro.

lunedì 18 gennaio 2016

Saran31

Faccio una piccola premessa a questa poesia per dirvi chi è Saran31.
Saran31 è solo un nik name che io diedi molti anni fa a una ragazza come tante su un gruppo di whatsapp, per me non valeva nulla o meglio era uguale solo a un nome come un altro di tutte le altre ragazze, ma indubbiamente ci dimentichiamo sempre o quasi che dietro a ogni nome c'è una persona, be io ho conosciuto quella persona senza nemmeno averla mai vita...Incredibile vero? Sarà che sono proprio un'artista, ma sono convinta che certe cose si capiscano nella vita.
Le dedico questa poesia, che è la prima che scrivo dopo tanto tanto tanto tempo...


Beve la sua anima,
veleno,
la sputa e la lascia lì.

Voleva correre,
ma si è mozzata una gamba,
voleva volare,
ma si è tagliata le ali,

le mancano i suoi amici,
quelli che non ha mai avuto,
le manca la sua libertà,
quella che non ha mai assaporato.

La sua anima è oramai perduta,
il suo cuore l'ha venduto a Lei,
le rimane attorno solo una debole aura verde,
l'aura di chi alla fine ce la fa:
l'aura verde,verde speranza.


Nella speranza che tu guarisca e nella speranza di incontrarti...

La tua per sempre Joan







lunedì 1 giugno 2015

Non volevo sapere:insonnia

Tu dormi.
Io penso.
Insonnia.
Tu dormi.
Mi giro.
Ti guardo.
Penso.
Piango.
Tu dormi.
Grido in silenzio
Mi abbracci
Ma è insoncio
Penso
Piango
Tu dormi.
Sento il tuo respiro
Sento il tuo cuore
Penso e dico:
È passato
Non ha importanza
Ma mi sento morire
Mentre tu continui a dormire
Sono morta,
Il mio cuore non si è frantumato, si è polverizzato.
Mi chiedo come sia possibile che in un solo momento sia riuscito a distruggersi. Mi sono sentita così male che potevo sentire davvero il sangue che mi sgorgava fuori dalla pelle. Il mio cervello si è spento e ho guardato il vuoto cercando di dimenticare,cercando di tornare a prima,a prima di questa triste consapevolezza, cercando di fare finta che nulla fosse reale,che nulla fosse vero.
Di me non è rimasto che polvere e mi sono chinata per cercare di prenderla,di rimettere insieme la sabbia che è rimasta,ma mi è scivolata tra le dita e non è servito,  è stato inutile. Così sono rimasta li, inerme, ferma a guardare te che ne raccoglievi  e li mettevi in una teca di vetro per ricordarti che anche io ho avuto un cuore .