"L’unica cosa che si frappone tra te e il tuo obiettivo, sono le stronzate che continui a raccontarti sui motivi per cui non puoi raggiungerlo."
venerdì 17 novembre 2017
La tristezza
Torino,7 Novembre 2017
Caro M.
non sorridi più, non mi parli più, non mi vuoi più, perciò neanche io ho più voglia di parlare e di sorridere. Ora che io nella tua vita sono solo un ricordo, ora che io non sono più il tuo angolo di mondo felice, la mia vita è tremendamente triste, il cielo è diventato grigio e la pioggia rispecchia il mio umore. Il motivo non è perchè tu non hai più posto per me, il motivo è che è come se tu fossi morto , scomparo, svanito da un giorno all'altro senza una spiegazione o almeno un segno. Come se all'improvviso mi fossi svegliata , quasi convinta che nulla sia successo. Sembri un ricordo lontanissimo, la presenza di qualche scritta sulla sabbia sulla riva quasi cancellata dalle onde del mare. Sembra che tu non sia mai esistito. Ci sarà una ragione per questo cambio di atteggiamento così repentino! Così mi uccidi. Da un lato penso che tu mi abbia deluso moltissimo siccome non avrei mai creduto che potessi comportarti così, dall'altro spero che tu un giorno tornerai da me scusandoti per quello che stai facendo e dandomi una spiegazione valida al tuo comportamento.
Odi et amo. (odio e amo
Quare id faciamo, fortasse requiris. perchè lo faccia mi chiedi forse
Nescio, sed fieri sentio ed excruicior. non lo so, ma sento che succede e mi tormento)
Ti odio e ti amo. Sei crudele perchè non ti sei neanche posto il problema di me, non ti sei nemmeno chiesto se io avrei sofferto oppure no, non ti sei preoccupato di sapere se io avessi bisogno di una spiegazione. Ma sei anche buono perchè sei da solo e ti prendi cura dei tuoi figli e cerchi di rimettere insieme i pezzi di un amore frantumato e di una famiglia incompleta. Dopo quattro settimane di chiusura da parte tua, sono dell'opinione che tu abbia scelto di stare solo perchè hai scopi più grandi di me e anche perchè forse sei stato ferito. Allora mi chiedo che cosa sono stata io per te che sono venuta a bussare alla porta del tuo cuore. Probabilmente non sono niente, probabilmente una cosa bella. Vorrei tanto che tu vedessi te stesso attraverso i miei occhi, forse allora mi capiresti.
Avrei tanto voluto passare quella notte con te, abbracciata alla tua anima , non dormendo per non sprecare neanche un momento vissuto con te.
Ho goduto ogni momento, ogni secondo, ogni attimo, ogni tua carezza, ogni tuo sguardo, ogni tuo odore ed ogni tua parola. Ma se tornassi indietro nel tempo tornerei a quella mattina di domenica davanti a casa mia e noi eravamo quelle due cose arancioni che si abbracciavano. Ti dissi "ancora un attimo" e tu tornasti ad abbracciarmi. Quanto fu difficile staccarmi da te quel giorno.
Tornerei anche a quel sabato dove tu mi dissi che stavi per rinunciare alla tua gita in montagna per me e mi chiamasti tre volte solo per sentirmi e io poi risi tutta la notte per quanto fosse buffo il tuo accento.
Poi la nostra ultima domenica, non potrò dimenticami il nostro abbraccio sul tuo letto per il quale avrei voluto allungare il tempo pur di stare ancora un momento tra le tue braccia.
L'unica cosa che mi rimane da chiedemi è "tornerai?" .
Pensavo di essere speciale per te...ma a quanto pare anche questa volta mi sbagliavo.
Questa è l'ultima lettera per te, ti ho detto tutto, anche troppo, spero solo che un giorno tu mi dirai la ragione del tuo silenzio.
Come sempre con tutto l'amore che posso.
Joan winter
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